Era un tiepido sabato serata di fine maggio e il sole stava tramontando dietro le colline fuori porta Saragozza. I suoi raggi arancioni e fucsia rimbalzavano sui tetti di Villa Benni e Villa delle Rose, sfioravano le cime degli alberi di Villa Spada e risalivano le curve della collina di Casaglia.
Una lunga fila di auto procedeva lentamente fino al grande cancello di ferro battuto di Villa Stelloni, percorreva il vialetto ricoperto di ghiaia e si fermava per un istante davanti a una grande scalinata, giusto il tempo di scaricare gli invitati alla festa.
Signore in costumi da dame e principesse, ma anche da infermiere, hostess, ballerine e signori travestiti da Napoleone e Superman, ma anche da palombari e astronauti e i più burloni pure da giraffa o elefante, salivano i gradini e varcavano allegramente l’ingresso nell’antica dimora.
Villa Stelloni infatti era stata costruita a fine ‘700 da Norberto Maria Stelloni, capostipite della famiglia, e abitata fino ai giorni nostri dai suoi discendenti.
Era stata proprio la baronessa Stelloni a organizzare quella grande festa in maschera per festeggiare il suo compleanno.
Amici e conoscenti affollavano il grande salone illuminato dai lampadari di cristallo mentre i musicisti, con i loro strumenti, riempivano l’aria di una soave melodia.
In tutto quello scintillante sfarzo di gioielli e paillettes, brusio di voci, sorrisi, chiacchiere e risate, due strani figuri si guardavano attorno incuriositi....